Storia

2005
Primo contratto per una piattaforma robotica teleoperata (TRP). Il TRP è un robot cingolato dotato di:

  • una telecamera sferica digitale per una copertura del 75% del totale angolo solido,
  • un braccio robotico teleoperato, che permette ad un operatore remoto di interagire fisicamente con l’ambiente esplorato,
  • una unità di controllo remoto provvista di supporti ai quali l’operatore si possa aggrappare nel caso in cui la teleopearazione si svolga a bordo di un veicolo in movimento.

2006

Il CGS diventa partner in un progetto finanziato dalla Agenzia di Difesa Europea. Il progetto ha come oggetto la simulazione di un sistema multirobot che condivide le informazioni ricavate dai sensori di bordo attraverso una rete di comunicazione radio. La simulazione è supportata da test effettuati in laboratorio su sistemi reali, al fine di ottenere sistemi di intruder detection funzionanti anche su sistemi reali.

2007

Nuovo contratto da OTOMELARA per lo sviluppo di una nuova versione del TRP, chiamato TRP1B. Le sue principali caratteristiche sono:

  • veicolo adatto a tutte le tipologie di terreno, con elevata capacità di carico e stabilità,
  • sistema meccanico autoconfigurabile che si adatta alle diverse condizioni di pendenza o terreno disuniforme,
  • resistente a condizioni ambientali estreme (alta temperatura, agenti corrosivi,..)

Tali caratteristiche rendono il TRP1B particolarmente adatto ad essere utilizzato come ausiliario robotico nelle azioni di primo intervento nelle aree di crisi.

2008

Viene realizzato il primo sistema multirobot, costituito da tre piattaforme autonome cingolate per applicazioni di sminamento autonomo. Il CGS sviluppa un modulo per la autolocalizzazione ed la mappatura locale. L’acquisizione dei dati laser ed il preprocessamento viene affidato ad una scheda a microcontrollore progettata internamente per conseguire modularità ed efficienza. Viene inoltre implementato e testato un algoritmo anticollisione che permette ai robot di muoversi in formazione identificando eventuali ostacoli od altri robot.

2009

Progettazione e sviluppo di un algoritmo basato sulla visione per il riconoscimento delle strade.
Inoltre è stato sviluppato e testato sul Pioneer-P3AT un software di controllo per la navigazione autonoma in esterno.
Il sistema di controllo è in grando di svolgere i seguenti compiti:

  • Waypoint navigation completamente autonoma,
  • Spostamento completamente autonomo lungo la strada attraverso l’uso dell’algoritmo di riconoscimento basato sulla visione,
  • Teleoperazione e controllo remoto attraverso un’ interfaccia grafica utente (GUI) dedicata.

Il Centro Stefanini Partecipa per la prima volta alla competizione robotica Robotour (per approfondire, visitate la sezione news&eventi 2009  del sito)

2010:
Il Centro Stefanini collabora, in qualità di sub contractor di OTO Melara, allo sviluppo del progetto UGTV (Unmanned Ground Tactical Vehicle), finanziato dall’Agenzia Europea di Difesa (EDA).
Il Centro ed OTO Melara collaborano inoltre ad un progetto finanziato dal MiSE nell’ambito del programma “Mobilità Sostenibile – Industria 2015”. Focus di tale ricerca sono le tecniche di pianificazione di traiettorie per Unmanned Ground Vehicles in ambienti complessi, per le quali sono state svolte attività di studio, simulazione e test.

2011
Le attività del Centro Stefanini nell’ambito della convenzione con OTO Melara si focalizzano sullo sviluppo di una consolle miniaturizzata per piattaforma cingolata e di una Ground Station Innovativa da integrare con una interfaccia aptica.
Viene attivata una convenzione tra l’Istituto TeCIP e l’IIS Sauro-Capellini della Spezia per un progetto di alternanza Scuola – Lavoro da svolgere presso il Centro Gustavo Stefanini (per maggiori dettagli visitate la pagina News&Eventi).

2012
Prosegue il progetto della Ground Station Innovativa iniziato l’anno precedente per OTO Melara. Argomenti principali della ricerca sono lo studio di un modulo SW di comunicazione tra GSI e piattaforma robotica e la scrittura di algoritmi per l’integrazione di una interfaccia aptica sullo stesso sistema.
Nel 2012 il Centro Stefanini inizia a collaborare anche con il Centro Ricerche ENEL a seguito di un accordo tra l’Istituto TeCIP ed ENEL per lo sviluppo di soluzioni avanzate nel campo della percezione, della realtà virtuale e della robotica.
I ricercatori del Centro Stefanini hanno sviluppato un sistema di localizzazione per un UAV (Unamanned Air Vehicle) per l’spezione delle caldaie delle centrali elettriche.
Il progetto è durato 24 mesi e si è concluso nel dicembre 2013 con una demo all’interno della caldaia della Centrale ENEL di Montalto di Castro.

2013
Per OTO Melara viane avviato lo studio di fattibilità per lo sviluppo di un MicroUGV ad elevata mobilità per l’ispezione di ambienti angusti e non strutturati (M.H.I.U.G.: Micro High Mobility Innovative Unmanned Ground Vehicle). La ricerca si è focalizzata su:

  • Scenari di impiego,
  • Requisiti operativi,
  • possibili sistemi di propulsione,
  • Sistema di comunicazione,
  • sistema di visione

Definizione dell’architettura di sistema.
Sempre nell’ambito della convenzione OTO Melra, il CGS ha partecipato, in qualità di subcontractor, ad un progetto finanziato dal Distretto delle Tecnologie Marine. Il progetto, denominato SWAD (Sea Watch Dog), ha come fine quello di individuare tecnologie ed apparati in supporto alla tele-operazione di una imbarcazione per operazioni di pattugliamnento e homeland security in ambiente portuale.

2014
Il Centro Stefanini collabora, in qualità di sub contractor di OTO Melara, allo sviluppo del progetto ADM-H (Automatic Decision Making – Heterogeneous), finanziato dall’Agenzia Europea di Difesa (EDA. Il progetto si è concluso nell’autunno 2015
Nel 2014 è stata avviata la seconda fase del progetto iniziato con ENEL due anni prima. Le attività prevedevano l’ingegnerizzazione di un nuovo AUV per ispezioni caldaie, con un differente equipaggiamento e diverse funzionalità rispetto al precedente. Il progetto si è concluso a Maggio 2016.

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